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Nuove proposte ETSI: cosa cambia e come prepararsi al CRA

Scritto da Daniel Havre | 13-feb-2026

All’inizio del 2026, l’European Telecommunications Standards Institute (ETSI) ha pubblicato una serie di bozze di standard di cybersicurezza destinate a rendere operativo il prossimo Cyber Resilience Act (CRA) dell’UE. Queste bozze, ora aperte alla consultazione, rappresentano un collegamento fondamentale tra i requisiti legali di alto livello e i controlli tecnici concreti che ci si aspetta che i produttori implementino. Per le aziende che immettono prodotti con elementi digitali nel mercato dell’Unione Europea, la direzione è chiara: la conformità in materia di cybersicurezza sta diventando più prescrittiva, più tecnica e più verificabile.

Cosa coprono gli standard in bozza

Le proposte degli standard ETSI coprono un’ampia gamma di prodotti e software, tra cui router, modem e switch, sistemi operativi, browser, VPN, strumenti anti-malware, sistemi di gestione di rete, piattaforme SIEM, boot manager, interfacce di rete e componenti per infrastrutture a chiave pubblica. Piuttosto che ridefinire gli obiettivi del CRA, questi documenti traducono i suoi principi — come secure by design, secure by default e la gestione delle vulnerabilità lungo tutto il ciclo di vita — in requisiti tecnici dettagliati.

ETSI sta rendendo disponibili questi documenti in modo trasparente attraverso un’area pubblica online, dove i produttori possono consultare le versioni in aggiornamento, seguire le modifiche e capire come stanno evolvendo i requisiti di sicurezza. Questo ambiente di lavoro aperto mostra che gli standard sono ancora in fase di definizione, ma offre anche un’anticipazione utile di come potrebbero presentarsi i futuri standard armonizzati una volta adottati formalmente.

Perché questo è rilevante per i produttori

Ai sensi del Cyber Resilience Act, la maggior parte dei prodotti con elementi digitali — siano essi dispositivi consumer, apparecchiature industriali o software indipendenti — dovranno  dimostrare la conformità prima di essere immessi nel mercato UE. Una volta che gli standard ETSI saranno armonizzati e citati nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, la loro applicazione offrirà una presunzione di conformità ai requisiti pertinenti del CRA. In termini pratici, ciò può ridurre significativamente l’incertezza normativa e semplificare le strategie di marcatura CE.

Tuttavia, il rovescio della medaglia è un aumento delle aspettative. I produttori dovranno dimostrare che la cybersicurezza è integrata in tutto il ciclo di vita del prodotto. Ciò include il threat modelling in fase di progettazione, pratiche di sviluppo sicuro, controlli di accesso robusti, meccanismi di aggiornamento e patch, processi di divulgazione delle vulnerabilità e monitoraggio post-market. Per le aziende abituate a considerare la cybersicurezza come una caratteristica opzionale o un’aggiunta post-lancio, il nuovo quadro rappresenta un cambiamento strutturale.

Implicazioni pratiche sul campo

Le bozze degli standard suggeriscono diversi impatti immediati per i produttori coinvolti:

  • Le scelte di progettazione e architettura saranno sempre più esaminate per la loro robustezza in termini di sicurezza, in particolare per i prodotti connessi o gestibili da remoto.
  • La documentazione tecnica dovrà dimostrare come i controlli definiti da ETSI sono implementati, testati e mantenuti.
  • Gli obblighi lungo il ciclo di vita — inclusa la gestione delle vulnerabilità e gli aggiornamenti di sicurezza — diventeranno aspettative vincolanti, non più semplici buone pratiche.
  • L’allineamento della supply chain sarà importante, poiché componenti software e moduli di terze parti non devono compromettere la conformità complessiva del prodotto.

Come i produttori possono iniziare a prepararsi ora

Sebbene gli obblighi principali del CRA dovrebbero applicarsi dal 2027, la preparazione dovrebbe iniziare molto prima. I produttori dovrebbero considerare di:

  • Monitorare attentamente le bozze ETSI, utilizzando lo spazio di lavoro aperto dedicato agli standard di cybersicurezza per seguirne l’evoluzione e anticipare i requisiti finali.
  • Eseguire gap assessment confrontando prodotti e processi di sviluppo attuali con i controlli di sicurezza in bozza o prepararsi utilizzando altri standard di cybersicurezza già consolidati.
  • Rafforzare i processi secure-by-design, inclusi threat modelling e test di sicurezza come passaggi standard di ingegneria.
  • Costruire prove di conformità sin dall’inizio, in modo che i file tecnici e la documentazione di conformità evolvano insieme al prodotto e non successivamente.
  • Coinvolgere organismi notificati ed esperti di valutazione della conformità per validare le interpretazioni ed evitare riprogettazioni tardive.

Conclusione

Le bozze degli standard ETSI di cybersicurezza rappresentano un punto di svolta nel modo in cui la conformità dei prodotti digitali sarà valutata in Europa. Per i produttori, offrono sia una roadmap sia un avvertimento: chi si attiverà per tempo e adatterà le pratiche di sviluppo ora sarà in una posizione migliore per garantire un accesso fluido al mercato quando il Cyber Resilience Act entrerà pienamente in vigore.