In Africa, su una popolazione totale di circa 1,5 miliardi di persone, oggi si contano circa 600 milioni di utenti Internet, pari a una penetrazione del 50%. Si tratta di un aumento notevole rispetto al 30% circa registrato nel 2020. Tuttavia, i tassi variano sensibilmente da Paese a Paese, influenzati soprattutto dalla connettività mobile e dal miglioramento delle infrastrutture.
Il Marocco registra il tasso più alto, superiore al 90%, seguito da Libia, Seychelles, Nigeria (con oltre 100 milioni di utenti), Egitto (oltre 80 milioni) e Sudafrica (più di 50 milioni, con un tasso di circa l’80%). Il numero di utenti continua a crescere e si prevede che supererà 1,1 miliardi entro il 2029.
Persistono differenze significative tra aree urbane e rurali e tra Paesi diversi. Molte regioni devono ancora affrontare problemi legati a infrastrutture insufficienti e ai costi elevati dei servizi Internet, che possono rallentare ulteriormente la crescita.
Una quota considerevole dell’accesso a Internet avviene tramite dispositivi mobili, e circa tre quarti del traffico web proviene da smartphone. Questa tendenza è spiegata dal costo inferiore e dalla minore necessità di infrastrutture rispetto alle connessioni tradizionali.
🔧 Wi‑Fi 7: lo stato dell’introduzione in Africa
La nuova generazione di tecnologia Wi‑Fi, Wi‑Fi 7 (802.11be o Extremely High Throughput – EHT), rappresenta un’evoluzione dell’attuale Wi‑Fi 6 e Wi‑Fi 6E.
È progettata per l’uso indoor e outdoor, supporta velocità sia stazionarie sia in movimento, e offre prestazioni nettamente superiori.
Dal suo lancio, nel luglio 2025, il Wi‑Fi 7 è già utilizzato in diverse regioni del mondo. Tuttavia, solo pochi Paesi africani sono attualmente in grado di approvarne l’utilizzo, principalmente a causa delle normative nazionali che regolano le bande di frequenza.
Paesi che già accettano approvazioni Wi‑Fi 7:
- Camerun e Comore → banda 5.925–7.250 GHz
- Liberia → banda 5.925–7.125 GHz
- Sierra Leone → segue le raccomandazioni ITU WRC per la regione
L’approvazione dei nuovi dispositivi richiede comunque la conformità ai limiti di potenza consentiti.
